La sostenibilità per Brembo
La sostenibilità fa parte della visione strategica Brembo “Turning Energy into Inspiration” nell’ambito dei pillar Digital, Global e Cool Brand.
Un impegno che ha origine alla fine degli anni ’90:
- Fine anni '90: Brembo inizia ad impegnarsi nell'analisi del valore degli intangibili, valutando la propria capacità di creare valore non solo economico, ma anche sociale, ambientale e in altri ambiti.
- 1999: La redazione del primo Bilancio del Capitale Intangibile formalizza questo processo.
- 2004-2007: Viene pubblicato il Bilancio del Valore, che evidenzia la stretta relazione tra i risultati economici del Gruppo e le sue performance ambientali e sociali.
- 2008 - 2015: Il processo di reporting prosegue integrando la performance di sostenibilità nel modello di business aziendale. Aspetti come lo scenario macroeconomico, rischi di sicurezza e ambiente, organizzazione aziendale, ricerca e risorse umane vengono inclusi nella Relazione sulla Gestione all’interno della Relazione Finanziaria.
- 2016: Il Gruppo pubblica la Prima Relazione di Sostenibilità, su base volontaria.
- Dal 2017 ad oggi: Il Gruppo rendiconta la propria performance ambientale e sociale all’interno della Dichiarazione Non Finanziaria, in cui sono raccolte anche tutte le politiche che da sempre accompagnano il suo agire a livello globale in materia di compliance, etica, responsabilità, sostenibilità e trasparenza. Vi sono rappresentati i valori che Brembo considera alla base del prezioso patrimonio intangibile costituito dal proprio brand, dalla propria reputazione e dall’insieme dei princìpi che caratterizzano l’agire di un’azienda socialmente responsabile.
La governance della Sostenibilità
La volontà del Gruppo di operare in maniera sempre più responsabile e di integrare a tutti gli effetti la sostenibilità nel proprio business ha portato Brembo a implementare un sistema di Governance dedicato alla supervisione e alla gestione di queste tematiche a livello globale.
Matrice di materialità
Impact materiality – La prospettiva “inside-out” secondo GRI
In continuità con l’analisi svolta per la Dichiarazione Non Finanziaria del precedente esercizio, anche nel corso del 2023 la Impact Materiality e stata svolta in allineamento ai GRI Universal Standard 2021.
Tale analisi prevede la determinazione degli impatti (positivi, negativi, attuali e potenziali) generati dalle organizzazioni e dalle loro catene del valore sull’economia, l’ambiente e le persone, inclusi quelli sui diritti umani.
In accordo con quanto stabilito dallo standard di rendicontazione, il processo di aggiornamento dell’analisi di materialità del Gruppo Brembo - e la conseguente individuazione dei temi materiali - si e strutturato nelle seguenti quattro fasi:
TEMI MATERIALI E IMPATTI
Financial materiality – La prospettiva “outside-in”
L’analisi di Financial Materiality è volta all’identificazione dei rischi e delle opportunità che hanno o possono avere un'influenza significativa sulle performance economico-finanziarie del Gruppo.
In particolare, i rischi e le opportunità considerano eventi o condizioni ambientali, sociali o di governance incerti che, se si verificano, potrebbero causare, rispettivamente, un potenziale effetto negativo o positivo rilevante sul modello di business, sulla strategia, anche di sostenibilità, dell'impresa, sulla sua capacità di raggiungere i propri obiettivi e traguardi e di creare valore, e possono quindi influenzare le sue decisioni e quelle dei suoi partner commerciali in materia di sostenibilità.
Per individuare rischi ed opportunità materiali per Brembo sono stati considerati come input:
- Impatti generati da Brembo e mappati nella Impact Materiality;
- Impatti o rischi derivanti da azioni del Gruppo volte ad affrontare questioni di sostenibilità;
- Dipendenze di Brembo da risorse naturali, umane e sociali. Le dipendenze possono attivare rischi e opportunità in due modi possibili:
- influenzando la capacità dell’impresa di continuare ad utilizzare o ottenere le risorse necessarie per i suoi processi aziendali, nonché la qualità e il prezzo di tali risorse;
- incidendo sulla capacità dell'impresa di fare affidamento sulle relazioni necessarie per i suoi processi aziendali a condizioni accettabili.
- Rischi e opportunità già mappati in precedenza dall'area Risk Management del Gruppo (quali l’ERM report; Climate Change Risk Assessment).
Le analisi hanno permesso di individuare un universo di rischi e opportunità che sono stati successivamente suddivisi in classe di rilevanza sulla base della combinazione di probabilità di accadimento e magnitudo potenziale degli effetti finanziari correlati.
Così come per la Impact Materiality, anche in questo caso è stata definita una soglia di materialità che ha permesso di identificare i rischi e le opportunità più significative. Questi ultimi sono stati infine associati ai temi materiali di Brembo, permettendo così di ottenere, per ciascun tema, una rappresentazione bidimensionale all’interno di una matrice di doppia materialità.
La proposta di Double Materiality, preventivamente valutata dal Comitato CSR il 13 dicembre 2023, è stata condivisa con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, l’Organismo di Vigilanza e il Collegio Sindacale nella riunione del 18 dicembre 2023 ed è stata successivamente sottoposta all’approvazione del Consiglio di Amministrazione del 19 dicembre 2023.
Turning sustainability into action
Brembo affronta le sfide odierne lavorando con vari stakeholder per creare soluzioni che impattino positivamente su ambiente, economia e persone, con obiettivi a lungo termine. Per allineare la crescita del Gruppo con quella dei Paesi che ospitano i suoi siti produttivi, Brembo continua a portare avanti il proprio Piano di Sostenibilità: “Turning Sustainability into Action”.
L’agenda globale per lo sviluppo sostenibile e gli obiettivi SDGS
I 17 SDGs sono declinati in 169 target da raggiungere entro il 2030, e tutti i Paesi e individui sono chiamati a contribuire, sviluppando strategie di sviluppo sostenibile che coinvolgano tutte le componenti della società. Anche le imprese sono invitate a svolgere un ruolo attivo, utilizzando le proprie risorse e competenze per contribuire al raggiungimento degli SDGs.